Alzare lo sguardo

Le violente proteste, protagonizzate da adolescenti e giovani in Europa, hanno radici sociologiche, politiche, tecnologiche e spirituali. Al di là della manipolazione partitica, è necessario spiegare la rabbia incontenibile delle nuove generazioni, incapaci di sollevare lo sguardo dagli schermi verso la realtà tangibile, gli altri e i valori trascendentali.
La Torre di Babele dell’Intelligenza Artificiale

L’Intelligenza Artificiale è la nuova Torre di Babele, in quanto pretende di raggiungere una forma di uniformità e di dominio attraverso la tecnologia, ma rischia di ignorare la libertà, la diversità e la dimensione etica dell’essere umano.
Autopsia di un sussidio

Il Governo boliviano ha eliminato il costoso sussidio al diesel cercando di rendere trasparenti i prezzi del carburante. Sebbene la misura miri a risanare le finanze pubbliche, in mezzo a resistenze sociali, aggiustamenti economici e conflitti geopolitici esterni, resta aperta l’incognita sul futuro destino degli altri sussidi ancora in vigore nel Paese (benzina, GPL, gas naturale e GNV).
La Bolivia e il Vaticano tra due centenari (1925-2025)

Vengono descritti alcuni momenti chiave delle relazioni tra la Bolivia e il Vaticano nel corso dell’ultimo secolo, dalla nomina del primo nunzio fino alla rinnovata forma di convivenza dei nostri giorni.
Bolivia e il Vaticano: dalla simbiosi alle relazioni piene (1877-1925)

Le relazioni diplomatiche tra la Bolivia e la Santa Sede, tra il 1877 e il 1925, attraversarono fasi di collaborazione e di forti controversie prima dell’instaurazione di relazioni piene. Emergono, per diversi motivi, due figure: il futuro cardinale Pietro Gasparri e l’internunzio Rodolfo Caroli.
Relazioni tra Bolivia e Vaticano: un approccio alla loro «preistoria»

Si analizza la «preistoria» delle relazioni diplomatiche tra la Bolivia e la Santa Sede (1825-1877). Attraverso l’esame di tappe fondamentali, come la mancata ratifica del Concordato del 1851, si conclude che fu soltanto nel 1877, con la nomina di monsignor Mario Mocenni, che si consolidò formalmente l’inizio delle relazioni bilaterali, stabilendo così il punto di partenza per il prossimo sesquicentenario di questo legame diplomatico.
Tra legittima difesa e giustizia fai-da-te

La condanna di un gioielliere italiano per aver ucciso due rapinatori in fuga sottolinea la controversa linea di demarcazione tra legittima difesa e giustizia sommaria. Stabilendo che l’uso sproporzionato della forza costituisce un reato anziché una protezione, il tribunale ha ribadito che il mantenimento dello stato di diritto richiede il rifiuto delle ritorsioni extragiudiziali, un principio che funge da parametro fondamentale, sebbene complesso, sia per la condotta personale che per la stabilità geopolitica globale.
Non poteva parlare, ma cantava a squarciagola

Antonio Araníbar Quiroga fu un integro apostolo della politica e un martire della democrazia per aver vissuto decenni di esilio dignitoso. Il ricordo personale dell’austerità della sua vita privata, della collaborazione professionale e l’impatto di vederlo cantare l’inno nazionale, nonostante le sue limitazioni fisiche al finale della sua vita, risalta una figura pubblica straordinaria che lascia un’impronta indelebile nella storia della Bolivia.
La dispensa

L’evoluzione storica della dispensa, dalla sua origine come spazio fisico fondamentale per la sopravvivenza di fronte alle inclemenze dell’ambiente, fino alla sua reinterpretazione come metafora di previdenza finanziaria nella fase della pensione, culmina nel fatto che la vera sicurezza umana risiede nel coltivare un lascito di valori imperituri, ultima provvista di fronte alla finitezza dell’esistenza.
Mario Argollo e Donald Trump: Vite (sprecate) parallele

Esiste un parallelismo critico tra Mario Argollo, leader della Central Obrera Boliviana, e Donald Trump, nella misura in cui entrambi hanno intrapreso conflitti sociali e geopolitici distruttivi sotto motivazioni discutibili e con strategie simili. Dopo aver fallito nei loro obiettivi iniziali e aver incontrato una resistenza inaspettata, entrambi i personaggi cercano una via d’uscita negoziata per preservare la propria sopravvivenza politica di fronte al logoramento dei rispettivi conflitti.