Blog de Francesco Zaratti

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Giugno 06, 2026

Le linee rosse delle proteste sociali

L’indipendenza dell’India dall’Impero Britannico non fu ottenuta attraverso una ribellione armata o strategie terroristiche, ma grazie a un movimento pacifista

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Mario Argollo e Donald Trump: Vite (sprecate) parallele

Esiste un parallelismo critico tra Mario Argollo, leader della Central Obrera Boliviana, e Donald Trump, nella misura in cui entrambi hanno intrapreso conflitti sociali e geopolitici distruttivi sotto motivazioni discutibili e con strategie simili. Dopo aver fallito nei loro obiettivi iniziali e aver incontrato una resistenza inaspettata, entrambi i personaggi cercano una via d’uscita negoziata per preservare la propria sopravvivenza politica di fronte al logoramento dei rispettivi conflitti.

Le linee rosse delle proteste sociali

Nel conflitto sociale che attualmente devasta la Bolivia, il governo sembra aver optato, paradossalmente, per la non violenza di fronte all’estrema aggressività dei settori mobilitati. Data l’esperienza boliviana in materia, appare sensato fissare alcune “linee rosse” per la protesta. Se tali linee rosse dovessero essere superate, il peso della legge — attraverso processi e risarcimento dei danni — deve ricadere con estremo rigore sui responsabili.

Il principe anarchico che sfidò Darwin, Lenin e Leone XIII

Pëtr Kropotkin, naturalista e pensatore anarchico, confutò la distorsione del darwinismo sociale dimostrando che la cooperazione e il mutuo appoggio sono fattori biologici essenziali per la sopravvivenza, al di là della mera competizione. Nella sua opera sfidò tanto il capitalismo selvaggio quanto lo statalismo autoritario e le gerarchie. La sua eredità risuona oggi nelle strutture cooperative come quelle boliviane e propone una terza via contro l’individualismo estremo e il controllo statale, centrata sull’aiuto reciproco per il bene comune.

La tempesta perfetta per YPFB: Tra sabotaggio interno e caos globale

La Bolivia si trova a un bivio: tra l’inefficienza di YPFB e una crisi globale che spinge il greggio a 100 dollari, il governo di Rodrigo Paz affronta il dilemma di scegliere tra la fame dell’inflazione o la peste del deficit. Senza riserve strategiche né valuta estera, l’unica vera via d’uscita è una diplomazia energetica aggressiva e una transizione graduale verso le fonti rinnovabili per spezzare la dipendenza dagli idrocarburi.

zarati

Francesco Zaratti

Nato a Roma (1947), vive in Bolivia dal 1973.

Era il vedovo di Sonia e ora è sposato con Carolita. Dal primo matrimonio ha tre figli e tre nipoti. Condivide anche altri tre figli e sette nipoti con Carolita.

È fisico di professione e professore universitario emerito. Per 17 anni ha diretto il Laboratorio di Fisica Atmosferica dell’UMSA. Si occupa anche di questioni energetiche, privatizzazioni, esegesi biblica e vita comune.

Nella vita pubblica ha collaborato, tra il 2004 e il 2005, con il presidente Carlos Mesa, come consigliere per l’energia e gli idrocarburi e delegato per la revisione e il miglioramento della capitalizzazione.