Blog de Francesco Zaratti

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Gennaio 16 2026

I dilemmi di Tariquía

La politica energetica degli ultimi 20 anni ha svuotato sia i giacimenti di gas che i forzieri della Banca Centrale.

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I dilemmi di Tariquía

La Bolivia si trova oggi a un bivio critico dopo decenni di gestione energetica inefficiente, costringendo il governo a scegliere tra la stabilizzazione economica e la conservazione ambientale. Il caso del pozzo DMO-X3, situato nei pressi della Riserva Nazionale di Tariquía, incarna perfettamente questo dilemma: sebbene il potenziale di 2 TCF di gas possa offrire ossigeno alle finanze pubbliche e garantire valuta pregiata tramite l’esportazione, il progetto si scontra con una forte opposizione per i rischi ecologici e sociali. In ultima analisi, la soluzione proposta suggerisce di superare questo “falso dilemma” attraverso una transizione energetica strategica: destinare le nuove scoperte all’esportazione per risanare i conti, accelerando contemporaneamente lo sviluppo delle fonti rinnovabili per coprire il fabbisogno interno e ridurre la dipendenza nazionale dal gas.

Metafisica e fisica di fronte alla preferenza per la materia

L’articolo difende l’equilibrio tra la fisica (che spiega il “come”) e la metafisica (che ricerca il “perché” ultimo). Una recente scoperta dell’esperimento LHCb al CERN potrebbe spiegare perché, dopo il Big Bang, è sopravvissuta la materia mentre quasi nessuna antimateria (invece di annichilirsi a vicenda). Sebbene le prove siano ancora preliminari, la scoperta rafforza l’idea che l’universo abbia manifestato una “opzione preferenziale per la materia” violando simmetrie fondamentali, mantenendo così vivo sia l’enigma scientifico sia la vibrante frontiera tra fisica e metafisica.

Il premio Nobel per l’economia e il ruolo dello Stato nella R&S

Il Premio Nobel per l’Economia assegnato a Mokyr, Aghion e Howitt per il loro lavoro sulla crescita endogena attraverso la “distruzione creativa” ha suscitato un dibattito sul ruolo dello Stato nella ricerca e sviluppo (R&S). La crescita endogena, guidata da fattori interni come il capitale umano e l’innovazione, si contrappone alla crescita esogena dipendente da risorse esterne. La distruzione creativa descrive come le innovazioni sostituiscano prodotti obsoleti, come nell’evoluzione dei telefoni cellulari. Mentre i premiati suggeriscono di limitare il ruolo dello Stato alla protezione dei piccoli innovatori, esempi come il successo della R&S statale in Cina e la ricerca finanziata dal complesso militare-industriale degli Stati Uniti sottolineano l’importanza dello Stato. Nei paesi in via di sviluppo come la Bolivia, lo Stato dovrebbe finanziare la ricerca di base, lasciando l’applicazione alle imprese private efficienti per promuovere l’innovazione e il pensiero critico tra i giovani.

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Francesco Zaratti

Nato a Roma (1947), vive in Bolivia dal 1973.

Era il vedovo di Sonia e ora è sposato con Carolita. Dal primo matrimonio ha tre figli e tre nipoti. Condivide anche altri tre figli e sette nipoti con Carolita.

È fisico di professione e professore universitario emerito. Per 17 anni ha diretto il Laboratorio di Fisica Atmosferica dell’UMSA. Si occupa anche di questioni energetiche, privatizzazioni, esegesi biblica e vita comune.

Nella vita pubblica ha collaborato, tra il 2004 e il 2005, con il presidente Carlos Mesa, come consigliere per l’energia e gli idrocarburi e delegato per la revisione e il miglioramento della capitalizzazione.