





Agosto 01, 2026
Un recente caso giudiziario in Italia, che ha catturato l’attenzione mediatica internazionale, ci invita a riflettere sul confine sottile e spesso sfumato che separa la legittima difesa dalla vendetta.
Maggio 22, 2026
Durante la recente visita di Donald Trump a Pechino, il presidente Xi Jinping ha utilizzato una citazione dotta per inquadrare il rapporto tra le due maggiori potenze del mondo
Giugno 06, 2026
L’indipendenza dell’India dall’Impero Britannico non fu ottenuta attraverso una ribellione armata o strategie terroristiche, ma grazie a un movimento pacifista
Giugno 19, 2026
Questa settimana, “Il satellite della luna” rende omaggio al capolavoro di Plutarco
Luglio 04, 2026
Da quando l’essere umano ha optato per la sedentarietà, ha imparato a dipendere dai cicli naturali e a immagazzinare provviste per l’inverno...
Luglio 18, 2026
Conservo vivida l’immagine di Antonio Araníbar Quiroga durante l’omaggio che la Camera dei Deputati ha reso alla sua carriera politica e alla sua vita...
Tra legittima difesa e giustizia fai-da-te
La condanna di un gioielliere italiano per aver ucciso due rapinatori in fuga sottolinea la controversa linea di demarcazione tra legittima difesa e giustizia sommaria. Stabilendo che l’uso sproporzionato della forza costituisce un reato anziché una protezione, il tribunale ha ribadito che il mantenimento dello stato di diritto richiede il rifiuto delle ritorsioni extragiudiziali, un principio che funge da parametro fondamentale, sebbene complesso, sia per la condotta personale che per la stabilità geopolitica globale.
Non poteva parlare, ma cantava a squarciagola
Antonio Araníbar Quiroga fu un integro apostolo della politica e un martire della democrazia per aver vissuto decenni di esilio dignitoso. Il ricordo personale dell’austerità della sua vita privata, della collaborazione professionale e l’impatto di vederlo cantare l’inno nazionale, nonostante le sue limitazioni fisiche al finale della sua vita, risalta una figura pubblica straordinaria che lascia un’impronta indelebile nella storia della Bolivia.
La dispensa
L’evoluzione storica della dispensa, dalla sua origine come spazio fisico fondamentale per la sopravvivenza di fronte alle inclemenze dell’ambiente, fino alla sua reinterpretazione come metafora di previdenza finanziaria nella fase della pensione, culmina nel fatto che la vera sicurezza umana risiede nel coltivare un lascito di valori imperituri, ultima provvista di fronte alla finitezza dell’esistenza.
Mario Argollo e Donald Trump: Vite (sprecate) parallele
Esiste un parallelismo critico tra Mario Argollo, leader della Central Obrera Boliviana, e Donald Trump, nella misura in cui entrambi hanno intrapreso conflitti sociali e geopolitici distruttivi sotto motivazioni discutibili e con strategie simili. Dopo aver fallito nei loro obiettivi iniziali e aver incontrato una resistenza inaspettata, entrambi i personaggi cercano una via d’uscita negoziata per preservare la propria sopravvivenza politica di fronte al logoramento dei rispettivi conflitti.
Le linee rosse delle proteste sociali
Nel conflitto sociale che attualmente devasta la Bolivia, il governo sembra aver optato, paradossalmente, per la non violenza di fronte all’estrema aggressività dei settori mobilitati. Data l’esperienza boliviana in materia, appare sensato fissare alcune “linee rosse” per la protesta. Se tali linee rosse dovessero essere superate, il peso della legge — attraverso processi e risarcimento dei danni — deve ricadere con estremo rigore sui responsabili.
La Trappola di Tucidide e la politica boliviana
La “Trappola di Tucidide” di Graham Allison — la tendenza storica delle potenze consolidate a scontrarsi con quelle emergenti — è applicata per analizzare le sfide contemporanee in Bolivia, con particolare riferimento alla governance politica e alla transizione energetica.
Il principe anarchico che sfidò Darwin, Lenin e Leone XIII
Pëtr Kropotkin, naturalista e pensatore anarchico, confutò la distorsione del darwinismo sociale dimostrando che la cooperazione e il mutuo appoggio sono fattori biologici essenziali per la sopravvivenza, al di là della mera competizione. Nella sua opera sfidò tanto il capitalismo selvaggio quanto lo statalismo autoritario e le gerarchie. La sua eredità risuona oggi nelle strutture cooperative come quelle boliviane e propone una terza via contro l’individualismo estremo e il controllo statale, centrata sull’aiuto reciproco per il bene comune.
Papa Francesco: la sua eredità a un anno dalla scomparsa
Il mio omaggio a Papa Francesco nel primo anniversario della sua morte, attraverso questa colonna che sintetizza la conferenza tenuta presso il Seminario San Girolamo di La Paz. Francesco è stato un pontefice che ha rinnovato profondamente la vita della Chiesa e ha fornito orientamenti fondamentali all’umanità.
Francesco Zaratti
Nato a Roma (1947), vive in Bolivia dal 1973.
Era il vedovo di Sonia e ora è sposato con Carolita. Dal primo matrimonio ha tre figli e tre nipoti. Condivide anche altri tre figli e sette nipoti con Carolita.
È fisico di professione e professore universitario emerito. Per 17 anni ha diretto il Laboratorio di Fisica Atmosferica dell’UMSA. Si occupa anche di questioni energetiche, privatizzazioni, esegesi biblica e vita comune.
Nella vita pubblica ha collaborato, tra il 2004 e il 2005, con il presidente Carlos Mesa, come consigliere per l’energia e gli idrocarburi e delegato per la revisione e il miglioramento della capitalizzazione.







