





Gennaio 16 2026
La politica energetica degli ultimi 20 anni ha svuotato sia i giacimenti di gas che i forzieri della Banca Centrale.
Novembre 8, 2025
Contrariamente a quanto si sente dire quotidianamente, la Bolivia non sta affrontando una crisi energetica, ma una crisi di idrocarburi. In effetti, non ci sono blackout o razionamenti dell’elettricità, anche se ci sono lunghe code alle pompe di benzina.
Novembre 22, 2025
La realtà del cosmo e dell’uomo è complessa e non ammette un’unica via di conoscenza.
Dicembre 06, 2025
Di fronte alla portata del disastro lasciato dai «oceanografi gasiferi»
Dicembre 19 2025
La tradizione cristiana del Natale è il risultato di diverse fonti, che rispondono a motivazioni teologiche differenti.
Gennaio 03 2026
Il bilancio del settore energetico in Bolivia per l’anno 2025 distingue due periodi, con il cambio di governo come spartiacque: (1) da gennaio a ottobre e (2) novembre e dicembre.
L’Ekeko, il quarto Re Magio
Alasita è una festa andina del commercio delle miniature e dell’abbondanza. La divinità che presiede…
I dilemmi di Tariquía
La Bolivia si trova oggi a un bivio critico dopo decenni di gestione energetica inefficiente, costringendo il governo a scegliere tra la stabilizzazione economica e la conservazione ambientale. Il caso del pozzo DMO-X3, situato nei pressi della Riserva Nazionale di Tariquía, incarna perfettamente questo dilemma: sebbene il potenziale di 2 TCF di gas possa offrire ossigeno alle finanze pubbliche e garantire valuta pregiata tramite l’esportazione, il progetto si scontra con una forte opposizione per i rischi ecologici e sociali. In ultima analisi, la soluzione proposta suggerisce di superare questo “falso dilemma” attraverso una transizione energetica strategica: destinare le nuove scoperte all’esportazione per risanare i conti, accelerando contemporaneamente lo sviluppo delle fonti rinnovabili per coprire il fabbisogno interno e ridurre la dipendenza nazionale dal gas.
Bilancio annuale del settore energetico boliviano
Viene effettuato un bilancio delle tappe salienti del 2025 nel settore energetico della Bolivia —prevalentemente negative— e vengono suggeriti percorsi di rilancio a partire dal DS 5503, nel contesto della persistente crisi degli idrocarburi.
I racconti (discordanti) del Natale
Il Natale si compone di vari elementi, ma non tutti provengono dalla stessa fonte. Luca narra episodi che sono sconosciuti a Matteo e viceversa. Altri sono stati aggiunti dalla tradizione posteriore.
Nell’articolo si comparano i racconti di Lucas e Matteo e si pongono in luce le differenti motivazioni dei due evangelisti.
Transizione o diversificazione energetica?
A causa della realtà del settore energetico boliviano, si sostiene – attraverso diversi argomenti – la necessità di una transizione energetica piuttosto che della semplice “diversificazione” o cambiamento della matrice energetica, come invece pretende il nuovo ministro degli idrocarburi.
Metafisica e fisica di fronte alla preferenza per la materia
L’articolo difende l’equilibrio tra la fisica (che spiega il “come”) e la metafisica (che ricerca il “perché” ultimo). Una recente scoperta dell’esperimento LHCb al CERN potrebbe spiegare perché, dopo il Big Bang, è sopravvissuta la materia mentre quasi nessuna antimateria (invece di annichilirsi a vicenda). Sebbene le prove siano ancora preliminari, la scoperta rafforza l’idea che l’universo abbia manifestato una “opzione preferenziale per la materia” violando simmetrie fondamentali, mantenendo così vivo sia l’enigma scientifico sia la vibrante frontiera tra fisica e metafisica.
Crisi energetica o crisi degli idrocarburi?
Con l’imminente crollo di YPFB, si analizzano alcune proposte per rifondare la più grande azienda pubblica della Bolivia e si suggerisce di sfruttare l’opportunità della crisi degli idrocarburi per promuovere la transizione energetica del paese.
Il premio Nobel per l’economia e il ruolo dello Stato nella R&S
Il Premio Nobel per l’Economia assegnato a Mokyr, Aghion e Howitt per il loro lavoro sulla crescita endogena attraverso la “distruzione creativa” ha suscitato un dibattito sul ruolo dello Stato nella ricerca e sviluppo (R&S). La crescita endogena, guidata da fattori interni come il capitale umano e l’innovazione, si contrappone alla crescita esogena dipendente da risorse esterne. La distruzione creativa descrive come le innovazioni sostituiscano prodotti obsoleti, come nell’evoluzione dei telefoni cellulari. Mentre i premiati suggeriscono di limitare il ruolo dello Stato alla protezione dei piccoli innovatori, esempi come il successo della R&S statale in Cina e la ricerca finanziata dal complesso militare-industriale degli Stati Uniti sottolineano l’importanza dello Stato. Nei paesi in via di sviluppo come la Bolivia, lo Stato dovrebbe finanziare la ricerca di base, lasciando l’applicazione alle imprese private efficienti per promuovere l’innovazione e il pensiero critico tra i giovani.
Francesco Zaratti
Nato a Roma (1947), vive in Bolivia dal 1973.
Era il vedovo di Sonia e ora è sposato con Carolita. Dal primo matrimonio ha tre figli e tre nipoti. Condivide anche altri tre figli e sette nipoti con Carolita.
È fisico di professione e professore universitario emerito. Per 17 anni ha diretto il Laboratorio di Fisica Atmosferica dell’UMSA. Si occupa anche di questioni energetiche, privatizzazioni, esegesi biblica e vita comune.
Nella vita pubblica ha collaborato, tra il 2004 e il 2005, con il presidente Carlos Mesa, come consigliere per l’energia e gli idrocarburi e delegato per la revisione e il miglioramento della capitalizzazione.






