Quattro anni di terrore energetico

Nel conflitto ucraino, giunto al suo quarto anno, la Russia utilizza il “terrore energetico” per piegare la popolazione civile tra blackout e gelo polare. L’Ucraina risponde colpendo l’economia russa attraverso attacchi mirati alle raffinerie. In un mondo in cui l’energia è sinonimo di sopravvivenza, è urgente che il diritto internazionale proibisca l’uso della privazione energetica come arma di guerra.
L’accumulo dell’energia

La fattibilità della transizione energetica dipende dalla risoluzione del problema dell’intermittenza delle fonti rinnovabili. Esplorando diverse soluzioni di accumulo, inclusi sistemi innovativi di aria compressa in miniere abbandonate, si dimostra che esistono soluzioni tecniche nonostante i costi aggiuntivi. Applicando queste considerazioni alla Bolivia, risulta urgente elaborare un Piano di Transizione Energetica che democratizzi la generazione mediante incentivi normativi e attragga investimenti privati e comunitari.
I dilemmi di Tariquía

La Bolivia si trova oggi a un bivio critico dopo decenni di gestione energetica inefficiente, costringendo il governo a scegliere tra la stabilizzazione economica e la conservazione ambientale. Il caso del pozzo DMO-X3, situato nei pressi della Riserva Nazionale di Tariquía, incarna perfettamente questo dilemma: sebbene il potenziale di 2 TCF di gas possa offrire ossigeno alle finanze pubbliche e garantire valuta pregiata tramite l’esportazione, il progetto si scontra con una forte opposizione per i rischi ecologici e sociali. In ultima analisi, la soluzione proposta suggerisce di superare questo “falso dilemma” attraverso una transizione energetica strategica: destinare le nuove scoperte all’esportazione per risanare i conti, accelerando contemporaneamente lo sviluppo delle fonti rinnovabili per coprire il fabbisogno interno e ridurre la dipendenza nazionale dal gas.
Bilancio annuale del settore energetico boliviano

Viene effettuato un bilancio delle tappe salienti del 2025 nel settore energetico della Bolivia —prevalentemente negative— e vengono suggeriti percorsi di rilancio a partire dal DS 5503, nel contesto della persistente crisi degli idrocarburi.
Transizione o diversificazione energetica?

A causa della realtà del settore energetico boliviano, si sostiene – attraverso diversi argomenti – la necessità di una transizione energetica piuttosto che della semplice “diversificazione” o cambiamento della matrice energetica, come invece pretende il nuovo ministro degli idrocarburi.
Crisi energetica o crisi degli idrocarburi?

Con l’imminente crollo di YPFB, si analizzano alcune proposte per rifondare la più grande azienda pubblica della Bolivia e si suggerisce di sfruttare l’opportunità della crisi degli idrocarburi per promuovere la transizione energetica del paese.
La parabola del pessimo Mietitore

Es la storia parabolica dello sfruttamento dei depositi del gas in Bolivia da parte dei governi di Evo Morales e Luis Arce.
Grandi messi e mal usate, ma poche semine che hanno portato il paese a una situazione critica per la necessità di importare combustibili.
Guardando al futuro, è ora di ricominciare a seminare con il prossimo cambio di governo e, speriamo, di ideologia.
Bicentenario Fitness: pochi pesos e poco peso.

L’articolo ironizza sul governo boliviano di Arce Catacora, presentandolo come un “genio” che, attraverso carenze e disagi, costringe i cittadini a uno stile di vita più “sano”. La mancanza di carburante diventa un invito a camminare, le code ai distributori una forma di meditazione, e la crisi economica un’opportunità per abbandonare consumi superflui.
Con sarcasmo, l’autore critica l’inefficienza del governo, sperando che “questo incubo finisca un giorno”.
Il costoso banchetto dell’Intelligenza Artificiale

L’articolo evidenzia l’enorme consumo di energia e risorse richiesto dall’Intelligenza Artificiale (AI), confrontandola con altri grandi consumatori.
In sintesi, lo sviluppo dell’IA comporta costi ambientali ed economici molto elevati e la sua sostenibilità dipenderà dal miglioramento dell’efficienza tecnologica e dall’educazione degli utenti.
Paesi come la Bolivia potrebbero trarne vantaggio se riuscissero a integrarsi strategicamente in questa catena di valore.
Governo avvisato, mezzo salvato

La rubrica fa memoria di tutte le volte che analisti e specialisti del settore degli idrocarburi hanno avvertito i pericoli inerenti alla politica energetica del governo boliviano, fino a arrivare alla crisis, o collasso, attuale.