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Blog de Francesco Zaratti

Bolivia e il Vaticano: dalla simbiosi alle relazioni piene (1877-1925)

Le relazioni diplomatiche tra la Bolivia e la Santa Sede, tra il 1877 e il 1925, attraversarono fasi di collaborazione e di forti controversie prima dell’instaurazione di relazioni piene. Emergono, per diversi motivi, due figure: il futuro cardinale Pietro Gasparri e l’internunzio Rodolfo Caroli.

Relazioni tra Bolivia e Vaticano: un approccio alla loro «preistoria»

Si analizza la «preistoria» delle relazioni diplomatiche tra la Bolivia e la Santa Sede (1825-1877). Attraverso l’esame di tappe fondamentali, come la mancata ratifica del Concordato del 1851, si conclude che fu soltanto nel 1877, con la nomina di monsignor Mario Mocenni, che si consolidò formalmente l’inizio delle relazioni bilaterali, stabilendo così il punto di partenza per il prossimo sesquicentenario di questo legame diplomatico.

Tra legittima difesa e giustizia fai-da-te

La condanna di un gioielliere italiano per aver ucciso due rapinatori in fuga sottolinea la controversa linea di demarcazione tra legittima difesa e giustizia sommaria. Stabilendo che l’uso sproporzionato della forza costituisce un reato anziché una protezione, il tribunale ha ribadito che il mantenimento dello stato di diritto richiede il rifiuto delle ritorsioni extragiudiziali, un principio che funge da parametro fondamentale, sebbene complesso, sia per la condotta personale che per la stabilità geopolitica globale.

Le linee rosse delle proteste sociali

Nel conflitto sociale che attualmente devasta la Bolivia, il governo sembra aver optato, paradossalmente, per la non violenza di fronte all’estrema aggressività dei settori mobilitati. Data l’esperienza boliviana in materia, appare sensato fissare alcune “linee rosse” per la protesta. Se tali linee rosse dovessero essere superate, il peso della legge — attraverso processi e risarcimento dei danni — deve ricadere con estremo rigore sui responsabili.

Papa Francesco: la sua eredità a un anno dalla scomparsa

Il mio omaggio a Papa Francesco nel primo anniversario della sua morte, attraverso questa colonna che sintetizza la conferenza tenuta presso il Seminario San Girolamo di La Paz. Francesco è stato un pontefice che ha rinnovato profondamente la vita della Chiesa e ha fornito orientamenti fondamentali all’umanità.

Paradossi della “morte degna”

Esistono contraddizioni etiche, mediche e religiose nel dibattito sull’eutanasia, che contrappongono il successo della medicina moderna nel prolungare la vita alla tendenza contemporanea a cercare la morte assistita di fronte alla sofferenza. Per esempio, l’accanimento terapeutico si scontra con il desiderio di controllare la fine dell’esistenza, così come emerge la deumanizzazione nel paragonare la morte dignitosa al sacrificio degli animali. Allo stesso modo, l’assistenza agli anziani e ai malati terminali offre un’opportunità di crescita spirituale e umana. Infine, concetti come la “qualità della vita” sono relativi a ogni cultura e, da una prospettiva cristiana, il processo naturale del morire e il mistero del dolore possiedono un valore profondo.

I racconti (discordanti) del Natale

Il Natale si compone di vari elementi, ma non tutti provengono dalla stessa fonte. Luca narra episodi che sono sconosciuti a Matteo e viceversa. Altri sono stati aggiunti dalla tradizione posteriore.
Nell’articolo si comparano i racconti di Lucas e Matteo e si pongono in luce le differenti motivazioni dei due evangelisti.

Metafisica e fisica di fronte alla preferenza per la materia

L’articolo difende l’equilibrio tra la fisica (che spiega il “come”) e la metafisica (che ricerca il “perché” ultimo). Una recente scoperta dell’esperimento LHCb al CERN potrebbe spiegare perché, dopo il Big Bang, è sopravvissuta la materia mentre quasi nessuna antimateria (invece di annichilirsi a vicenda). Sebbene le prove siano ancora preliminari, la scoperta rafforza l’idea che l’universo abbia manifestato una “opzione preferenziale per la materia” violando simmetrie fondamentali, mantenendo così vivo sia l’enigma scientifico sia la vibrante frontiera tra fisica e metafisica.

Lourdes

Lourdes è molto di più dei 72 miracoli certificati in 167 anni dalle apparizioni della Vergine a Bernadette Soubirous nel 1858.
Lourdes, importante meta cristiana, si caratterizza per le sue acque purificatrici, il suo clima spirituale di pace e le cerimonie come la fiaccolata.
Oltre alle guarigioni fisiche, l’autore ha sperimentato personalmente “altri miracoli”: un ricongiungimento con un amico boliviano a Parigi, un posto inaspettato a una messa affollata di sopravvissuti al cancro come lui e il miracoloso recupero di un apparecchio acustico perduto. Non poteva mancare una preghiera per la guarigione della Bolivia dal populismo, confidando in un cambiamento con il nuovo governo.