La Paz, 19 settembre 2026 – Nel precedente bollettino (#23) abbiamo analizzato i limiti della strategia di gradualità del governo di fronte alla gravità della crisi alimentata dal mantenere, seppure parzialmente, il sussidio al diesel, un combustibile che non produciamo più e che rappresenta, secondo l’azienda pubblica “commissariata” YPFB, una spesa di oltre 200 milioni di dollari al mese.
Cosa dice il Decreto Supremo (DS) 5716, approvato ieri?
Il DS 5716 ha sciolto il “nodo gordiano” del sussidio e ha introdotto le seguenti misure per regolare il prezzo del diesel importato da YPFB:
1. È stato eliminato, per tutti i consumatori, il sussidio al diesel, fissando un prezzo “regolato” iniziale a 17,95 boliviani al litro.
2. Tale prezzo sarà variabile e flessibile, basato su una metodologia di calcolo che dipende fondamentalmente da due variabili: (1) il costo totale, in dollari, di acquisto e consegna del prodotto presso i distributori e (2) il tasso di cambio del dollaro statunitense alla data del calcolo.
3. Si applicano l’IVA e l’IEHD (Imposta Speciale sugli Idrocarburi e Derivati) al prezzo finale per il consumatore, il che rappresenta un’entrata per lo Stato e gli altri enti compartecipanti a tali imposte.
4. È stata approvata una fascia di aggiustamento del prezzo di acquisto del diesel, un meccanismo regolamentato e applicato dall’attuale ANH, per ammortizzare le variazioni giornaliere (rialzi o ribassi) del prezzo internazionale del diesel fino a un margine del 5%.
5. Gli importatori privati sono stati inclusi nel Comitato di Produzione e Domanda (PRODE), che regola l’approvvigionamento interno di diesel.
6. È stata prorogata nel tempo l’esenzione dai dazi doganali per alcuni prodotti correlati ai combustibili.
7. A margine del DS 5716, il presidente Rodrigo Paz ha annunciato una serie di misure sociali per attenuare l’impatto sul costo della vita derivante dall’eliminazione del sussidio al diesel.
Cosa implica il DS 5716?
a. Che, a partire da oggi, 19 settembre 2026, è in vigore un prezzo unico per il diesel commercializzato da YPFB e un prezzo simile per il diesel importato dai privati.
b. Che, nella misura in cui YPFB e i privati riforniranno il mercato, termineranno le code, la rivendita e il contrabbando.
c. Che la popolazione più vulnerabile riceverà una “compensazione”, tramite sussidi, per l’aumento dei prezzi comportato da questa misura, fondamentalmente per quanto riguarda i trasporti.
d. Che l’economia della Bolivia dovrà adeguarsi alla realtà della fine del ciclo del gas, almeno finché non si riuscirà ad attrarre investimenti a rischio nel settore degli idrocarburi e a incentivare maggiormente la generazione elettrica basata su fonti rinnovabili.
Cosa seguirà al DS 5716?
Nel percorso per iniziare a vivere nella realtà e non nella finzione dei sussidi, i prossimi passi saranno eliminare (o ridurre) altri sussidi ancora più pesanti: quello sulla benzina (presumibilmente da gennaio 2027); quello sul gas per la generazione elettrica e quello sul GPL (un adeguamento del prezzo della bombola è inevitabile se si vuole evitare il contrabbando).
Cordiali saluti e buona salute,
Francesco