Blog de Francesco Zaratti

Nell’anno 2025, l’economia boliviana somigliava a un malato portato al Pronto Soccorso, con emorragie multiple e un quadro generale di estrema anemia.

L’emorragia principale (allo stomaco) era dovuta all’importazione sovvenzionata del 90% del gasolio consumato, e arrivava a rappresentare duemila milioni di dollari (2000 M$). Un’altra emorragia importante si situava nelle gambe (causata dall’importazione sussidiata del 60% della benzina) e un’altra ancora, minore, alla mano, frutto del contrabbando di bombole di GPL verso i paesi confinanti, dove il prezzo è fino a 4 volte superiore rispetto alla Bolivia.

Le misure d’urgenza adottate dal nuovo governo sono servite a bloccare immediatamente l’emorragia maggiore (il gasolio) attraverso un adeguamento al prezzo internazionale. Il risultato è stato la scomparsa totale del contrabbando di gasolio, che si alimentava proprio grazie alle sovvenzioni.

Qualcosa di simile è accaduto con la benzina: sebbene il prezzo rimanga inferiore a quello internazionale, la differenza non è più un incentivo per il contrabbando. Insieme all’adeguamento della benzina, si è verificato un aumento del prezzo del metano per auto, che continua comunque a essere più economico della benzina a parità di energia.

Resta irrisolta l’emorragia alla mano: non rappresenta molto in termini di denaro, ma ha un forte impatto sociale, costringendo le famiglie che ancora usano il GPL a lunghe file o a riacquistare a prezzi più elevati. Sono state suggerite diverse procedure per frenare questa emorragia, che sicuramente il governo testerà a breve.

Nel frattempo, il paziente deve riprendersi; ha bisogno di trasfusioni di sangue che richiedono l’intervento del capitale privato nella commercializzazione dei carburanti. Per facilitare tale trasfusione è stato emesso il decreto DS 5517, che favorisce l’assunzione da parte di imprese private — seppur parzialmente — dell’importazione e della commercializzazione dei carburanti.

Per il momento, questa misura, approvata come eccezionale e temporanea (un anno, prorogabile), può avere successo (per il gasolio, ma non ancora per la benzina, a causa della sovvenzione parziale che permane), ma deve essere sostenuta da due condizioni:

 * La stabilità del tasso di cambio (affinché gli importatori possano ricomprare i volumi venduti);

 * La stabilità del prezzo internazionale del barile di petrolio (minacciata dalle ricorrenti crisi geopolitiche, come in Iran, Groenlandia, Medio Oriente, ecc.).

In fondo, seppur gradualmente e timidamente, la Bolivia si sta incamminando verso un’economia di mercato, l’unica capace di tirarla fuori dal baratro statalista e populista in cui l’hanno mantenuta due decenni di governo del MAS.

Un saluto fraterno,

Francesco